martedì 25 dicembre 2012

Schifani, da Monti conferenza politica

Schifani, da Monti conferenza politica

HERAT (AFGHANISTAN) - Quello di Mario Monti ''non credo sia stato un appuntamento istituzionale. Ha fatto una conferenza politica dove ha lanciato un manifesto per una candidatura. Credo che sarebbe stato meglio fare questo in altre occasioni''. Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, parlando a margine della visita in Afghanistan.

Schifani ha quindi criticato la gestione del periodo elettorale da parte di un governo tecnico. "Gli ultimi presidenti del Consiglio che lo hanno fatto sono stati Prodi e Berlusconi, ma loro avevano vinto le elezioni. Non mi sembra che esista un precedente di governo tecnico, divenuto politico, che abbia gestito la campagna elettorale. Vedremo - ha concluso - non do giudizi, sara alle sue valutazioni".

"E' strana una conferenza stampa di un premier che attacca l'ex premier", ha aggiunto Schifani dicendo che gli attacchi di ieri sono apparsi fuori luogo e auspicando ,come gia fatto davanti alle alte cariche istituzionali, che il confronto torni pacato.

Il presidente del Senato, Renato Schifani, oggi e' ad Herat, in Afghanistan, per portare i saluti e gli auguri per le festivita al contingente italiano impegnato sul territorio. Dopo Herat si rechera alla base operativa avanzata di Farah.

Quello svolto dai militari italiani in Afghanistan "é un lavoro che viene da molti anni" e che ha portato il paese alla crescita e alla pace. "Oggi il nostro sostegno e logistico e di istruzione e siamo vicini a un disimpegno che ormai e sempre piu dietro l'angolo". Cosi il presidente del Senato si rivolge ai militari a cui fatto visita nella base militare di Farah, nell'ovest dell'Afghanistan. Schifani, ricordando che lungo tutto il suo mandato ha sempre voluto essere vicino ai soldati alla vigilia di Natale (oltre che in Afghanistan, ha citato il Libano e il Kosovo) si e detto certo che anche il prossimo presidente del Senato fara altrettanto "perché la presenza delle istituzioni é importante e non e solo simbolica". Il presidente del Senato che ha visitato la base di Farah interessandosi sia ai nuovi mezzi di sostegno che alle tattiche di controllo del territorio ha salutato le truppe, ricordando i caduti, dicendo "loro sono i nostri eroi, siamo fieri di voi".

L'impegno dei militari italiani nelle missioni di pace internazionali "ha sempre trovato il Parlamento unito e sono certo che lo sara anche il prossimo". Ha aggiunto di credere fortemente "che quando si parla di pace non possono esserci divisioni politiche. Al di la degli scenari politici o di blocchi opposti - ha quindi aggiunto - sono sicuro che si trovera una maggioranza trasversale per adottare quelle misure che legittimano il vostro impegno con la dovuta copertura finanziaria".

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