lunedì 24 dicembre 2012

Comunione e liberazione, "disegno criminoso": indaga la Corte dei Conti

di Pier Paolo Bernasconi

"Danno erariale". Con questa ipotesi di reato la Corte dei conti indaga sul prestigioso Meeting di Rimini, la principale vetrina di Comunione e Liberazione, il movimento ecclesiale fondato da don Luigi Giussani e guidato da don Julián Carrón.

Negli anni 2009-2010 alla Fondazione sono stati destinati 310mila euro di contributi pubblici per migliorare lo stato dei conti, che figuravano in rosso. Ma secondo l'accusa i bilanci sarebbero stati "taroccati" in negativo solo per intascare i sussidi.

Per farsi un'idea, ricordiamo che nell'ultimna edizione gli sponsor ufficiali del Meeting di Comunione e Liberazione erano la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Rimini e la Repubblica di San Marino, ma fra i maggiori contributori figuravano le societa Enel e Finmeccanica, entrambe controllate dallo Stato, oltre a Banca Intesa Sanpaolo e Wind. La Fondazione ha ricevuto finanziamenti anche dalle aziende sotto controllo pubblico Eni, Trenitalia e A2a, dai concessionari pubblici Lottomatica e Autostrade, dala societa di costruzioni (specializzata in "grandi opere") Consta, oltre che da Fiat, Coop, Sky, Nestle e dal Consorzio Grana Padano.

La Corte dei Conti ha aperto un fascicolo dopo che la Procura di Rimini, l'11 dicembre, ha ordinato il sequestro di un milione e 200mila euro di beni mobili e immobili della Fondazione Meeting per l'Amicizia tra i Popoli (l'ente che ogni anno organizza l'incontro di Cl) e di tre dirigenti dell'ente: il direttore Sandro Ricci, il responsabile amministrativo Roberto Gambuti e il rappresentate legale Massimo Conti, accusati di "truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche" e indagati "per gravi e precise responsabilita nella ideazione e nella realizzazione di un disegno criminoso".

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